fdaammettecose

Mi imbatto nella condivisione di un articolo da parte di un antivaccinista secondo cui la FDA, U.S. Food & Drugs Administration, avrebbe dichiarato la correlazione tra vaccini e autismo, quando "poco fa" lo ha sempre negato.

 

fdaammettecose

 

Apro il link e già inizia bene come articolo, visto che perfino l'autore sembra dubitare della faccenda invitando al lettore a dire la sua (si sa, la matematica non è una opinione, tutte le altre scienze si).

fda-announce-that-dtap-vaccine-causes-autism-med-health-fit

 

Senza contare la mancanza di un solo link che possa reindirizzare alla fonte, ma solo la scritta sottolineata in rosso. Scritta che non posso nemmeno copia-incollare perché dev'essere stata bloccata questa possibilità. Ad ogni modo, il documento è questo e vediamo cosa troviamo scritto nel documento. Più precisamente a pagina 11.

ucm101580-pdf

 

Tale osservazione avrebbe avuto origine da un anonimo bloggher che dal 10 Marzo 2016 avrebbe lanciato la notizia che poi avrebbe saltato come un canguro euforico da un sito all'altro, perfino sul ricettacolo di mistificazione che è Natural News, sito da cui attingerebbe il Dottor Nò le sue perle complottare.

fda-document-admits-vaccines-are-linked-to-autism-naturalnews-com

 

Ma c'è un fatto che sembra essere sfuggito ai nostri web-paladini che senza chiedere nulla in cambio (a parte comprare i loro libri sull'argomento, donare qualcosa tramite il sito e disabilitare Adblock durante la visione) ci danno preziose notizie sulla salute: il documento in questione uscì nel Dicembre 2005, mentre la notizia sarebbe di quest'anno.

fda-announce-that-dtap-vaccine-causes-autism-med-health-fit3

 

E' importante? Direi di si, visto che:

  1. Questa informazione è contraddittoria rispetto a quanto dichiarato, ovvero che sarebbe stata recentemente dichiarata la correlazione da parte della FDA;
  2. Ci aiuta a comprendere le cause del perché si trovi scritta questa eventuale problematica legata al vaccino DTap.

Dobbiamo considerare che nel 1998 uscì un articolo di Wakefield che dimostrerebbe una correlazione tra vaccini MPR (Morbillo, Parotite e Rosoloia) e autismo. Per 4 anni i ricercatori provarono ad ottenere i medesimi risultati di Wakefield, senza successo. Solo nel 2004 un giornalista del Sunday Times rivelò che nello studio ci fosse un conflitto di interessi per realizzare la frode. Non solo per essere stato pagato per arrangiare i dati a favore della causa legale per cui era stato interpellato, ma anche per aver proposto LUI stesso un vaccino che lui stesso aveva brevettato (ironico che poi sia la punta di diamante di molti antivaccinisti). Dovemmo aspettare solo il Gennaio 2010 per avere la condanna definitiva e il Maggio 2010 per la radiazione dall'albo di Wakefield. Solo nel 2010 la rivista Lancet pubblicò infine una ritrattazione dello studio, ma nel mentre (2005) venne inserito comunque nel "bugiardino".

Per ulteriori approfondimenti, vi suggerisco l'articolo del sito Snopes sulla faccenda.

Stavo studiando inglese e mi arriva una notifica su FB di un amico che ha condiviso questo video su YouTube, che altro non è che un servizio del TG3 RAI Regionale (Piemonte).

In pratica, il servizio parla di una nuova droga in circolazione tra i giovani, ovvero la THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo). Stavo risistemando gli appunti e mi son detto "Ma dai, non può essere, si tratterà di un servizio vecchio." e poi mi casca l'occhio sulla grafica del telegiornale, che è quella dei nostri giorni. Poi leggo la descrizione e rabbrividisco.

THC è una NUOVA droga dagli effetti TREMENDI ...lol YouTube

Colpo di grazia la conferma che non si tratta di un video montaggio amatoriale, negli archivi del sito di TGR.

Non ci sto, mi spiace, qua urge un chiarimento, perché non è possibile che si debba pagare il canone per sentire cose del genere! Come se non bastassero gli interventi alternativi sui vaccini a "Virus"...

Canapa

Tanto per incominciare, il composto, THC, è assurdamente noto dai tempi antecedenti ad internet. Basti pensare che il luogo comune del mondo dell'Rock e dei suoi seguaci era l'uso frequente di una sostanza, la Marijuana, contenente appunto questo principio attivo. E se non era il Rock doveva essere la corrente fortemente ispirata al Rastafarianesimo e gli artisti che seguivano questa corrente, come Bob Marley.

La Marijuana è una sostanza prodotta dalle infiorescenze di un genere particolare di piante, la Cannabis, il cui principale esponente (anche se alcuni autori lo definiscono l'unico esponente) è la Cannabis sativa, conosciuta anche come "Canapa utile" o, semplicemente, "Canapa". Questa pianta è conosciuta, probabilmente, sin dall'8000 a.C. ed utilizzata prevalentemente per il suo uso nel ramo tessile, nonché per la fabbricazione di corde molto robuste, usate in diversi ambiti lavorativi (navigazione, edile...). Solo qualche tempo dopo, in alcune popolazioni si iniziò a trovare degli usi... alternativi.

THC

Passiamo ora al principio attivo per eccellenza, presente nella Marijuana: il THC, ovvero Tetraidrocannabinolo (Delta-9-tetraidrocannabinolo a voler essere puntigliosi). E' sicuramente il più famoso componente della famiglia dei cannabinoidi, tanto più che la sua sigla la ritroviamo anche nel sound check che precede la visione del film Tenacious D e il destino del rock del 2006, tanto per ricordare il luogo comune riguardo al suo utilizzo nel mondo del Rock e derivati.

Questi composti, di cui possiamo distinguere i fitocannabinoidi (dunque quelli prodotti dalle piante) e gli endocannabinoidi (quelli prodotti dal nostro organismo) e interagiscono con i recettori cannabinoidi per ottenere effetti opposti a quelli dati dall'adrenalina.

Ora, tra gli effetti che sono stati citati nel servizio, ce n'è uno che non è assolutamente corretto, ovvero quello per cui i giovani lo utilizzerebbero per dimagrire. Un'assurdità, poiché tra gli effetti annoverati della THC è quello della stimolazione dell'appetito (la famosa "fame chimica").

Che la ASL lanci allarmi sull'utilizzo delle droghe da parte dei giovani non c'è da stupirsi, anzi, sarebbe il caso di prendere seri provvedimenti (e mi rivolgo anche a te, genitore, poiché vedo che c'è la tendenza a delegare un pò troppi compiti al Governo e pretendere di non avere responsabilità alcuna), ma che vengano fuori servizi così è ancora peggio!

AGGIORNAMENTO 26/05/2016

Mi hanno fatto notare che per sbaglio ho scritto "classe" quando in realtà avrei dovuto scrivere "genere". Errore dovuto alla fretta, domando perdono.

LaNozioneRagniIl sito che riporta una notizia del genere è per me una novità, ben diverso dalla solita habitué a cui ero abituato in passato: La Nozione. Già il nome, molto simile a "La Nazione", può portare a ritrovarselo nel motore di ricerca digitando la "o" al posto della "a" per errore. Prima di procedere, vorrei solo sottolineare che tale sito riporta bufale del calibro delle Ostie allucinogene a Campobasso (bufala di carnevale), oppure quella che dal 1° Settembre le famiglie italiane dovranno ospitare a casa loro gli immigrati cambiando addirittura i nomi (come se cambiando il nome dei parlamentari rendesse valida la storia; io ho una Clio e chiamarla Testa Rossa non la farà andare più veloce). Ce ne stanno altre davvero assurde che potrei dedicarmici per un mese intero e ne avrei ancora per diverso tempo, ma credo che dovrò centellinare i miei interventi sul suo conto. Ma ora arriviamo al punto: un ragno velenoso proveniente dall'estero sta invadendo il Nord Italia?

Ragni velenosi nel Nord Italia: Allarme o Allarmismo?

L'articolo in questione (WebArchive) parlerebbe di una specie proveniente dagli Stati Uniti, il Loxoceles rufescens (in corsivo perché il nome scientifico è in latino), e che ora si troverebbe in Italia, particolarmente al Nord.

Ora... Questa notizia di stampo allarmistico è nata mescolando altri articoli bufala/allarmistici come quello di cui si parla nel sito Newsly con alcune frasi della seguente pagina di Wikipedia. Quella sbagliata per giunta

L'articolo parla della specie Loxoceles rufescens come una specie invasiva, quando in realtà si tratta di una specie autoctona (è originaria del posto) e distribuita in tutta la penisola italiana, mentre quella originaria degli Stati Uniti e che sarebbe stata trovata fuori dal Nuovo Continente è la cugina Loxoceles reclusa (nessuna segnalazione di quest'ultima nella penisola, mentre sarebbe stata avvistata in Inghilterra).

Pericolosità

L. rufescens è effettivamente una specie velenosa italiana ed è responsabile di una condizione patologica conosciuta come loxoscelismo che risulta essere raramente mortale. Tuttavia, se non curata a dovere e per tempo, può portare a danni estesi a livello cutaneo, in quanto il suo veleno ha effetto necrotizzante.

Tuttavia, benché sia una specie autoctona e diffusa per tutta la penisola, questa specie non rappresenta la minaccia che gli è stata attribuita: ricercando nelle testate giornalistiche, tra quelle di portata nazionale e quelle di portata regionale, ho trovato solo tre articoli che parlano di casi di ricovero per colpa di questa specie: una risalente al 25 Agosto 2010 de "La Nazione", avvenuto a Perugia (con un titolo altrettanto allarmistico), concludendo che casi simili capitano una-due volte l'anno; il 23 Maggio 2013 il sito "La Provincia Pavese" parla di tre casi in dieci giorni, evento del tutto eccezionale a Pavia, considerando che, come dichiara il medico (non identificato) che l'anno prima è capitato solo un unico caso; il 30 Gennaio 2015 il sito Corriere delle Alpi riporta un caso di ricovero di un trentenne di Feltre che ha rischiato di perdere il dito. Insomma, la casistica non è dalla parte di chi parla di seria minaccia alla propria incolumità.

Inoltre, questa specie di ragno non è aggressiva nei confronti dell'uomo: non tende a mordere, a meno che non si senta minacciato e pertanto le possibilità che possa mordervi sono molto esigue. Fate giusto attenzione se girate scalzi sul prato.