Acqua ossigenata per far rimettere il proprio cane: parliamone.

Mi è stato chiesto di verificare l'autenticità di questo consiglio apparso sui giornali da parte del medico veterinario Oscar Grazioli.

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A quanto sembra, come sistema casereccio sembrerebbe avere delle basi discretamente valide, se anche il dr. Matteo Ruina la consiglia.

Cosa fare dunque se capita di vedere il cane ingerire qualcosa di “sbagliato”, la prima cosa è contattare un Medico Veterinario, o un Centro Antiveleni che sicuramente sa dare il consiglio giusto, ma nel “fai da te” molto spesso (ma non sempre!)  è utile far espellere il tossico nel minor tempo possibile, e il sistema più sicuro e immediato è l’utilizzo dell’acqua ossigentata, che ha un forte effetto emetico nel cane, meno nel gatto, e che dovrebbe essere sempre presente in casa in un kit di pronto soccorso del cane.

Girando su internet, diversi studi veterinari adotterebbero questa tecnica, tuttavia occorre mettere i puntini sulle "i". E ce ne sono parecchi di puntini.

Tanto per incominciare, Grazioli e Ruina non danno specifiche indicazioni in merito alle quantità di acqua ossigenata da utilizzare: "uno o due cucchiai (in base alla taglia)" non sono proprio delle unità di misura valide per avere una idea chiara in base alle dimensioni del nostro amico a 4 zampe. Misure già più precise si possono trovare sui siti inglese/americani come PetMD dove consigliano di utilizzare 45 millilitri anche per i cani di peso superiore a (circa) 20 chilogrammi. Ma è bene sottolineare come questa quantità faccia riferimento ad una soluzione al 3% di acqua ossigenata: benché quella al 3% sia la più diffusa in commercio, possiamo avere soluzioni che possono anche avere percentuali anche di poco più alte (ma non di troppo, in genere non si allontana troppo dal 3%) e se in casa avete soluzioni a percentuali maggiori non sarebbe proprio il caso di utilizzare lo stesso volume e fare una proporzione diretta è sconsigliabile. Questo perché l'acqua ossigenata, benché usato spesso per disinfettare le nostre ferite, rimane comunque una sostanza da maneggiare con cautela: questa sostanza può anche provocare gravi danni alle cellule e tessuti, dovuti alla natura denaturante che ha sulle proteine. Anche Medbunker, in altre occasioni, ne aveva parlato.

Insomma, come metodo è tutt'altro che sicuro. Tuttavia non me la sento di dire nulla in particolare riguardo gli interventi dei precedenti veterinari: come detto, in alcuni studi viene eseguita questa pratica, ma ad eseguirla è un personale altamente preparato che SA come dosare le sostanze in relazione non solo alle dimensione dell'animale, ma anche in relazione allo stato di salute precedente al rischio di avvelenamento. Inoltre non è detto che l'acqua ossigenata non possa avere qualche tipo di reazione con il tipo di veleno ingerito (accidentalmente) dal cane. Per questo motivo altri veterinari consigliano una soluzione di acqua e sale, ma è bene saper dosare bene le quantità anche in questo caso (più che altro per ottenere l'effetto sperato).

Non posso certo consigliarvi, pertanto, il tipo di sostanza da usare in questi casi: nel caso di una gita fuori con il vostro cane è bene che stiate attenti a ciò che gli si para davanti e fate attenzione che non ingerisca nulla che non sia effettivamente sicuro per l'animale (anche la cioccolata può risultare pericolosa per la presenza di Teobromina). Nel caso che accada, portate immediatamente il vostro animale dal veterinario e, se possibile, cercate di rimediare un campione di ciò che ha ingerito, in modo che i medici possano risalire al tipo di avvelenamento e poter procedere con le cure più idonee. E, se proprio volete portarvi dietro delle misure precauzionali, chiedete consigli al vostro veterinario di fiducia.

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