Pericolosi ragni velenosi invadono il Nord Italia? Allarmismo per clickbait…

LaNozioneRagniIl sito che riporta una notizia del genere è per me una novità, ben diverso dalla solita habitué a cui ero abituato in passato: La Nozione. Già il nome, molto simile a "La Nazione", può portare a ritrovarselo nel motore di ricerca digitando la "o" al posto della "a" per errore. Prima di procedere, vorrei solo sottolineare che tale sito riporta bufale del calibro delle Ostie allucinogene a Campobasso (bufala di carnevale), oppure quella che dal 1° Settembre le famiglie italiane dovranno ospitare a casa loro gli immigrati cambiando addirittura i nomi (come se cambiando il nome dei parlamentari rendesse valida la storia; io ho una Clio e chiamarla Testa Rossa non la farà andare più veloce). Ce ne stanno altre davvero assurde che potrei dedicarmici per un mese intero e ne avrei ancora per diverso tempo, ma credo che dovrò centellinare i miei interventi sul suo conto. Ma ora arriviamo al punto: un ragno velenoso proveniente dall'estero sta invadendo il Nord Italia?

Ragni velenosi nel Nord Italia: Allarme o Allarmismo?

L'articolo in questione (WebArchive) parlerebbe di una specie proveniente dagli Stati Uniti, il Loxoceles rufescens (in corsivo perché il nome scientifico è in latino), e che ora si troverebbe in Italia, particolarmente al Nord.

Ora... Questa notizia di stampo allarmistico è nata mescolando altri articoli bufala/allarmistici come quello di cui si parla nel sito Newsly con alcune frasi della seguente pagina di Wikipedia. Quella sbagliata per giunta

L'articolo parla della specie Loxoceles rufescens come una specie invasiva, quando in realtà si tratta di una specie autoctona (è originaria del posto) e distribuita in tutta la penisola italiana, mentre quella originaria degli Stati Uniti e che sarebbe stata trovata fuori dal Nuovo Continente è la cugina Loxoceles reclusa (nessuna segnalazione di quest'ultima nella penisola, mentre sarebbe stata avvistata in Inghilterra).

Pericolosità

L. rufescens è effettivamente una specie velenosa italiana ed è responsabile di una condizione patologica conosciuta come loxoscelismo che risulta essere raramente mortale. Tuttavia, se non curata a dovere e per tempo, può portare a danni estesi a livello cutaneo, in quanto il suo veleno ha effetto necrotizzante.

Tuttavia, benché sia una specie autoctona e diffusa per tutta la penisola, questa specie non rappresenta la minaccia che gli è stata attribuita: ricercando nelle testate giornalistiche, tra quelle di portata nazionale e quelle di portata regionale, ho trovato solo tre articoli che parlano di casi di ricovero per colpa di questa specie: una risalente al 25 Agosto 2010 de "La Nazione", avvenuto a Perugia (con un titolo altrettanto allarmistico), concludendo che casi simili capitano una-due volte l'anno; il 23 Maggio 2013 il sito "La Provincia Pavese" parla di tre casi in dieci giorni, evento del tutto eccezionale a Pavia, considerando che, come dichiara il medico (non identificato) che l'anno prima è capitato solo un unico caso; il 30 Gennaio 2015 il sito Corriere delle Alpi riporta un caso di ricovero di un trentenne di Feltre che ha rischiato di perdere il dito. Insomma, la casistica non è dalla parte di chi parla di seria minaccia alla propria incolumità.

Inoltre, questa specie di ragno non è aggressiva nei confronti dell'uomo: non tende a mordere, a meno che non si senta minacciato e pertanto le possibilità che possa mordervi sono molto esigue. Fate giusto attenzione se girate scalzi sul prato.

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