Dopo le recenti vicissitudini avvenute a Capitol Hill (Washington D.C.) è più che evidente quali effetti possano avere la disinformazione in un contesto politico e sul comportamento sociale di una comunità. Ma come mai le "fake news", ovvero le notizie false, hanno così tanta presa sulle persone? Non su tutte, certo, ma un bel gruppo lo si raggiunge. Ha qualcosa a che vedere con il livello di istruzione? Purtroppo no, dato che anche qua in Italia persone laureate possono cascare nella trappola della disinformazione.

Per capire le meccaniche mi servirò di Star Trek, in particolare la serie Voyager per parlare del meccanismo su cui si basano i complotti, con protagonista la Borg Sette di Nove (alias Annika Hansen, interpretata da Jeri Ryan). Ma prima è bene spiegare quello che accade in questa serie e sarò il più breve possibile.

1 La Storia

Star Trek: Voyager si colloca in un periodo delicato della serie Star Trek: Deep Space 9, in una fase dove il governo di Cardassia accetta la pace con il governo di Bajor. Quest'ultimo era reduce dall'occupazione dei cardassiani non solo sul pianeta madre, ma anche su diversi pianeti dove troviamo alcune colonie bajoriane. Il trattato di pace prevedeva la concessione di alcuni di questi pianeti al governo cardassiano che ha richiesto la rilocazione di questi coloni (in pratica li voleva sbatterli fuori da casa loro). Molti coloni erano contrari alla cosa e nacque per questo un movimento di resistenza terroristica, i Maquis, i quali avevano prevalentemente i cardassiani nel loro mirino, ma non esitavano ad aprire il fuoco anche sulla Flotta Stellare della Federazione se questi provavano ad intervenire. Del resto, la Federazione fece da intermediario per questi negoziati di pace tra Cardassia e Bajor e dunque venivano visti come i responsabili di questo accordo assurdo, contando poi che la stessa Federazione si fece in parte carico della logistica e dell'attuazione del processo di rilocazione. Insomma, non erano visti tanto meglio dei cardassiani agli occhi dei Maquis, ma nemmeno agli occhi di alcuni membri stessi della Flotta Stellare, di cui alcuni ufficiali, che decisero di disertare per abbracciare la loro causa.

E in questo periodo inizia pertanto l'avventura della USS Voyager nella serie omonima: la nave spaziale capitanata da Kathryn Janeway (Kate Mulgrew) parte all'inseguimento di un gruppo di Maquis al comando di Chakotay (Robert Beltran), un ex-ufficiale della Flotta Stellare che ha abbracciato la causa terroristica. Durante lo scontro si ritrovano catapultati nel Quadrante Delta, nella parte opposta della Galassia, a circa 70.000 anni luce di distanza. Anche viaggiando alla massima velocità di curvatura, 9, avrebbero impiegato 75 anni per poter tornare a casa. Il responsabile fu il Custode, una entità morente in possesso di una strabiliante tecnologia alla ricerca di un individuo compatibile per poter continuare la sua genealogia. I due gruppi dovettero pertanto accordarsi nella tregua e formare un unico equipaggio, avente Chakotay come primo ufficiale sotto il comandi di Janeway. Durante il loro viaggio incontrano diverse volte i Borg e in una di queste riescono a separare dall'alveare Sette di Nove, una terrestre assimilata all'età di sette anni.

2 Sette di Nove

Senza non pochi problemi, Sette di Nove segue un processo di re-umanizzazione, se vogliamo definirlo così, che la portano dall'essere una Borg (Figura 1) ad una quasi donna terrestre (Figura 2).

Figura 1: Sette di Nove prima del suo recupero...
Figura 1: Sette di Nove prima del suo recupero...
Figura 2: ... e sempre Sette di Nove dopo il suo recupero.
Figura 2: ... e sempre Sette di Nove dopo il suo recupero.

Sebbene Sette di Nove sia ormai fuori dall'alveare, molte "abitudini" da Borg sono difficili da abbandonare e non solo per il fatto che lei è praticamente cresciuta da Borg, ma anche perché la sua fisiologia umana non è stata del tutto ripristinata e deve ancora fare uso della sua alcova da Borg (Figura 3) per "ricaricare le batterie". Maniaci dell'efficienza e alla ricerca dell'ordine totale dell'universo per eliminare il caos (attraverso l'assimilazione), i Borg le provano tutte pur di incrementare i loro rendimenti e Sette di Nove continua in questo processo nonostante non faccia più parte dell'alveare.

Figura 3 Sette di Nove durante il processo di rigenerazione nella sua alcova.
Figura 3 Sette di Nove durante il processo di rigenerazione nella sua alcova.

3 La cospirazione della Voyager

Il capitano Janeway le affidò il reparto di astrometria con il compito di trovare la rotta più breve per tornare sulla terra e per questo scopo deve analizzare tutti i dati registrati dalla USS Voyager. Per velocizzare il suo compito, nell'episodio 9 della Sesta Stagione, "Cospirazione sulla Voyager", Sette di Nove installa nella sua alcova un sottosistema di elaborazione corticale nella sua alcova per permetterle di assimilare più informazioni durante la fase di rigenerazione (in pratica mentre dorme). Con questo, nei primi tempi, Sette di Nove riesce ad individuare un problema nella nave prima che potesse causare un grave incidente: un piccolo nido di pulci fotoniche che si trovava nel compartimento dei relè. Sette di Nove aveva ricostruito una catena di eventi che hanno ipotizzato la presenza di questi organismi e l'aveva esposta prima a Tuvok, uno dei vulcaniani e ufficiale tattico della Voyager. Perfino lui trovò questa catena di eventi logica, sebbene speculativa. E' comunque tutto dire da parte di una specie dove i bambini vengono svezzati a pane e logica. Dopo aver convinto il capitano ad aprire il compartimento, si scopre che effettivamente c'era un nido di questi animali e dopo questo risultato il capitano non aveva motivi di togliere il sottosistema dall'alcova di Sette di Nove., curiosa anche di cosa avrebbe potuto offrire. E senza rendersi conto del pericolo che stava per arrivare di conseguenza.

Sette di Nove continua ad usare il sottosistema e dopo un certo punto inizia a comportarsi in modo strano. Dopo l'incontro con alcuni alieni ed una sorta di catapulta spaziale (Figura 4), una possibile scorciatoia per arrivare prima a casa, Sette di Nove scopre che quella stazione emette una radiazione epsilon, la stessa emanata dall'astronave del Custode. Sulla base di questo e di altri dati, Sette di Nove convince il capitano Janeway che potrebbe essere una trappola da parte della stessa specie del Custode. Del resto avevano già avuto a che fare con quella specie già due volte e la seconda aveva quasi distrutto la Voyager. L'idea di ripetere l'esperienza una terza volta spinge a diffidare di questi alieni, benché decida di continuare con loro la collaborazione tenendoli d'occhio e nel mentre Sette di Nove continua a ricavare tutte le informazioni a sostegno di questa sua tesi dagli archivi della Voyager.

Figura 4 La catapulta
Figura 4 La catapulta.

Dopo un altro ciclo di rigenerazione nell'alcova, e dunque dopo aver assimilato un'altra quantità enorme di dati nel sonno, Sette di Nove elabora un'altra sequenza di eventi che la portano a dubitare dell'integrità e del vero motivo per cui siano finiti tutti nel Quadrante Delta. Convocando con discrezione il primo ufficiale Chakotay, a lui racconta che Janeway aveva intenzionalmente portato la Voyager nel Quadrante Delta e che vorrebbe usare la catapulta spaziale per portare altre navi della Federazione e anche cardassiane con l'obiettivo di conquista del quadrante. A sostegno di questa tesi l'incontro il fatto che Janeway distrusse la nave del Custode per evitare di essere scoperti.  Seguirà poi un incontro con il capitano, ma questa volta ad essere sotto accusa è lo stesso Chakotay: lo stesso schema, rivisto in volata, porta ad un'altra conclusione che vede i Maquis i protagonisti, con l'intento di prendere possesso della catapulta per distruggere Cardassia e la Federazione.

Seguiranno altri incontri e, nel frattempo, i rapporti tra Jenaway e Chakotay si fanno più labili, dovuto alla sfiducia che le teorie esposte da Sette di Nove. Entrambi erano sopraffatti non solo dalla narrativa, ma anche dal numero di evidenze che Sette di Nove aveva esposto a supporto delle sue teorie. I due stavano per arrivare ai ferri corti, arrivando infine ad accusarsi a vicenda esponendo ciascuno la teoria esposta da Sette di Nove. Vedendo però come le due fossero in forte contraddizione, capirono che Sette di Nove non si stava comportando in maniera razionale e decisero di risalire alla radice del problema. Il Dottore scoprirà, infatti, che la quantità di informazioni che la Borg stava assimilando con il sottosistema era troppo per il suo cervello e, inevitabilmente, nel tentativo di dare un senso al caos che stava generando ha realizzato questi schemi. Infatti, Sette di Nove cambiava idea ad ogni ciclo di rigenerazione, fino ad arrivare al punto in cui lei ha iniziato a credere che la Voyager fosse finita nel Quadrante Delta per catturare un Borg da sezionare per scoprire possibili debolezze da usare contro la loro specie e dunque credeva che sarebbe finita sotto i ferri una volta raggiunta la terra.

4 La scienza delle cospirazioni

Quanto visto in questo episodio di Star Trek: Voyager lo troviamo benissimo anche nella nostra realtà e non solo nel processo di realizzazione della cospirazione, ma anche nella sua fase di accettazione.

Il cervello rimane tutt'ora il calcolatore più potente in circolazione e, dopo milioni di anni di evoluzione, rimane ancora imbattuto nonostante lo sviluppo di potenti supercomputers che continuano ad occupare moltissimo spazio. Per praticità e potenza di calcolo, ancora per ora il nostro cervello batte il computer. Ma questo non significa che sia una macchina perfetta: data la sua complessità, per contro, può essere soggetta più facilmente a cadere in errore e lo possiamo vedere oggi con quello che sta accadendo, come anche nell'episodio di Star Trek sopra riassunto.

Il nostro cervello è una macchina che deve creare un senso di tutto ciò che percepisce e recepisce, affinché possa semplificare la nostra rappresentazione del mondo per quello che è [1,3]. Questo non è utile solo per poter costruire una propria identità e dunque una coscienza di sé, ma anche per predire eventuali pericoli. Del resto, possediamo quello che viene detto l'istinto di preservazione e il cervello, attraverso modelli costruiti sulle diverse assunzioni derivate dalle informazioni che percepisce in diversi modi, cerca di predire il futuro con l'intento di evitare il potenziale pericolo che potrebbe giungere in futuro [2].

Questo sistema, come detto, non è perfetto e in certi momenti può capitare che prenda delle decisioni infelici al fine di giungere allo scopo prefissato del dare un senso a quello che ha percepito e percepisce. E questo può succede quando riceve troppe informazioni tutte in una volta. Come può accadere per un computer, nel momento in cui cerca di processare un carico eccessivo di informazioni: questo tende a utilizzare ogni risorsa disponibile, arrivando a saturare la capacità non solo della CPU (processore centrale), ma anche la stessa RAM e dunque inizierà a prendere memoria dal disco rigido, con il rischio di rallentare il processo se questo è troppo pieno o troppo datato (se invece di una SSD abbiamo un disco rigido). Ed anche avendo molta memoria, la CPU non è detto che riesca a seguire tutti i processi, con il rischio di surriscaldarsi con il rischio di danneggiarsi. Il cervello può subire la stessa cosa e, quando ciò avviene, subentra la condizione di Sovraccarico di Informazioni [4], qualcosa di simile al concetto di "infodemia" [5], il quale, però, potrebbe essere proprio il risultato della prima.

Quando entriamo in una condizione del genere, il cervello attua una strategia controintuitiva (e per certi aspetti controproducente): inizia a filtrare proattivamente le informazioni [6]. In pratica, come spesso facciamo con il cellulare, tendiamo ad ignorare alcuni elementi al fine di non essere sopraffatti dal numero enorme di stimoli, ad esempio silenziando le notifiche di alcune app. Con lo stesso principio, il cervello inizia a filtrare solo alcune informazioni, ignorando altre perché troppo complesse o forse perché considerate inutili ai fini di un qualche pregiudizio su una determinata questione e finisce con il generare una sequenza di eventi che giustifichi un grande disegno. Questo processo è stato ben rappresentato non solo con Sette di Nove, ma anche con Janeway e Chakotay: loro stessi vennero bombardati di informazioni, una serie di apparenti prove solide che si rivelano poi invece circostanziali. In pratica, è come se voi veniste accusati di una rapina in banca perché quando è avvenuto il fatto siete stati visti nelle immediate vicinanze, mentre magari vi trovavate lì per portare fuori il cane. E sempre con questo bombardamento di informazioni, il cervello smette anche di farsi domande sulle informazioni che riceve, accettandole incondizionatamente [7].

Questo problema non affligge per certo solo le persone che si sono fermate alla licenza media o al diploma di scuola superiore. Come detto, può benissimo colpire anche personale laureato, proprio come visto in questo episodio: Janeway e Chakotay non sono certo gli scemi del villaggio, anche perché l'Accademia della Federazione forma personale altamente qualificato nella multidisciplinarietà per poi passare all'iper-specializzazione. Per dire, Chakotay è specializzato in Antropologia, eppure sa lavorare anche con le componenti meccaniche ed informatiche. Allo stesso modo le persone che escono dall'università, con voti più o meno eccellenti, possono cascare in questo trabocchetto proprio perché l'informazione inizia ad essere eccessiva anche per un cervello apparentemente allenato ad acquisire molte informazioni in relativamente poco tempo.

Questo difetto del cervello è ben noto ad alcune persone che definiremo "complottisti", ma non tutti. Ci sono infatti "complottisti" che subiscono questo fenomeno e iniziano a divulgare quella che secondo loro è la "verità", come abbiamo potuto osservare con Sette di Nove. Quelli che però conoscono il trucco lo sfruttano abbondantemente e forse lo abbiamo osservato nella struttura del testo di un qualche articolo su un blog cospirazionista, molto spesso farcito di fatti, di cui alcuni falsi ed altri circostanziali, a sostegno della loro teoria. Quando una persona legge un articolo del genere, magari farcito anche con rimandi di altri articoli dello stesso o di altri blog, il suo cervello rischia di subire questo sovraccarico. Ed è soprattutto valido se si gioca sulle emozioni: Sette di Nove ha fatto leva sul passato nei Maquis quando ha esposto le sue teorie a Chakotay e, allo stesso modo, ha ricordato a Jenaway che loro avevano a che fare con un gruppo terroristico.

Il gioco sulle emozioni non deve necessariamente riguardare un fatto storico che coinvolge il lettore, ma può anche essere stimolato nei video cospirazionisti attraverso lo studio dei suoni: nel cinema si gioca anche su questo compartimento per suscitare una qualche emozione sullo spettatore, tra cui anche l'ansia e la paura con l'uso non solo di un cambio della velocità della narrativa del film o nella fotografia e ripresa, ma anche di musiche e suoni che fanno inquietare la persona che non sa cosa accadrà da lì a breve.

5 Il fine ultimo della cospirazione

Attraverso questi strumenti il cospirazionista ed anche il politico cercano di ottenere la ragione e dunque il consenso. Il primo per scopi molto variabili, mentre il secondo per i voti che vuole ricevere per raggiungere l'apice del potere. E attraverso l'uso di questi abbiamo visto non solo l'ascesa al potere di personaggi discutibili, ma anche la nascita di veri e propri movimenti paralleli a sostegno di queste teorie. Non solo scie chimiche, no-vax e no-mask, ma anche gli stessi QAnon di cui si parla sempre meno (a mio avviso), un gruppo o setta che racchiude appunto tutto quello di cui abbiamo parlato in questo articolo e che porta avanti un numero alto di teorie cospirazioniste, una più bislacca dell'altra. Ma se questo movimento viene spinto da "buone intenzioni", non si può dire lo stesso di "chi gliele fornisce": QAnon e compagnia bella ha come base appunto l'istinto di preservazione, accentuato soprattutto se tra questi ci sono genitori preoccupati per i loro figli. Peccato però che le loro paure e preoccupazioni vengano indirizzate verso la parte sbagliata proprio da coloro che vogliono avere dei vantaggi dalla situazione. E quando si è in difficoltà si è anche più propensi a cascarci dentro con tutte le scarpe, anche se hai una o due lauree, un dottorato o un premio Nobel: quando si è stufi di una certa situazione viene quasi naturale preferire certi tipi di narrativa rispetto ad altre più oggettive, ma che non giustificano la frustrazione della persona coinvolta. In pratica, è come la questione dell'attuale pandemia: c'è chi si lamenta del fatto che hanno vietato le autopsie e condivide articoli che dicono questa cosa, quando poi altri riportano tutt'altra cosa, ma vengono ignorati perché secondo loro non rappresentano la realtà dei fatto [8].

Purtroppo non è facile non cascarci e un può capitare a tutti. L'unica sarebbe quella di procedere sempre con la mente fredda e con i piedi di piombo ed analizzando tutto il contenuto un articolo (ed ogni elemento riportato singolarmente). Ma, ahimé, per quella che è la nostra natura, non sono condizioni sempre ottenibili per tutti.

[1] The under-appreciated drive for sense-making (Chater&Loewenstein, 2016): https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0167268115002838

[2] How does your brain make sense of 'the bigger picture?': https://www.medicalnewstoday.com/articles/324638#Anticipating-consequences

[3] How brains make sense of the visual world (Conney E.): https://www.sciencedaily.com/releases/2015/07/150701123348.htm

[4] Information overload: https://en.wikipedia.org/wiki/Information_overload

[5] Infodemia secondo la Treccani: https://www.treccani.it/vocabolario/infodemia_%28Neologismi%29/

[6] The Ways Your Brain Manages Overload, and How to Improve Them: https://hbr.org/2017/06/the-ways-your-brain-manages-overload-and-how-to-improve-them

[7] Know Your Limits, Your Brain Can Only Take So Much: https://www.entrepreneur.com/article/230925

[8] https://facta.news/notizia-falsa/2020/05/12/non-e-vero-che-una-circolare-del-ministero-della-salute-vieta-le-autopsie-sui-morti-di-covid-19/

Non pensavo di rientrare sul mio blog personale per scrivere questo articolo di debunking. Fa strano, soprattutto se, dopo anni, rimetto piedi in questa piattaforma. E soprattutto se ci rimetto piede proprio verso la fine dell'anno peggiore di questo millennio. Ma andiamo al sodo.

Su facebook circola un video dove mostrerebbero l'applicazione di un finto vaccino utilizzando una finta siringa, di quelle retrattili per fare scena. A dimostrarlo sono le stesse immagini del video della Mayo Clinic dove viene vaccinato il primo loro dipendente. Il video originale è il seguente:

Mentre, il video che gira su facebook, è il seguente:

A parte il tocco di classe dato dalla musichetta di Benny Hill che ci sta come i cavoli a merenda, possiamo già dire che questo video è il trionfo dell'ignoranza, della malafede, del raggiro e della disinformazione. Per capirlo, lo analizzeremo nei frame principali:

Vediamo l'operatore inserire la siringa al braccio della donna.
Vediamo l'operatore inserire la siringa al braccio della donna.
In questa immagine è ancora visibile la siringa.
In questa immagine è ancora visibile la siringa.
Possiamo notare come la pelle stia venendo tirata dalla siringa che ha iniziato a penetrare nel muscolo.
Possiamo notare come la pelle stia venendo tirata dalla siringa che ha iniziato a penetrare nel muscolo.
Ohibò! Non c'è più la siringa! Che barbatrucco è mai questo?
Ohibò! Non c'è più la siringa! Che barbatrucco è mai questo?
La prima parte scritta che fa intendere al pubblico che si tratti di una messa in scena.
La prima parte scritta che fa intendere al pubblico che si tratti di una messa in scena.

Nell'immagine 4 è palese notare che manchi la siringa. Nel video, però, era presente dagli inizi e lo si può notare bene nelle immagini dalla 1 alla 3. L'autore del video ritiene che si tratti per questo di aghi finti, di quelli retrattili usati per le serie tv o film che prevedono scene all'interno di un ospedale, come questo che vi linko qua. Tra le altre cose, nel frame 5 rimarca ancora l'idea che questa pandemia sia tutta una invenzione.

Tuttavia, quello che viene usato è effettivamente una siringa con ago retrattile, ma non come quello usato nelle serie tv o film. Si tratta di una tecnologia che prevede il ritiro dell'ago in modo istantaneo per evitare problemi durante la fase di ritiro e si basa sull'uso di una molla sotto pressione. Il video seguente mostra il principio di funzionamento.

Nel video originale della Mayo Clinic è possibile infatti vedere il momento in cui l'operatore aziona il meccanismo di ritiro, tra i 0:18 e i 0:20 secondi. C'è un momento in cui il pistone non è completamente a fondo e a 0:19 un'ultima spinta decisa fa scattare la molla che ritrae l'ago in tutta sicurezza. E questa scena è perfettamente visibile pure nel video che gira su facebook.

Quindi, per citare un amico, "piantatela di condividere c*****e!"

Circolano nella rete diversi video in cui delle persone, sulla linea dell'Equatore, ti dimostrano come il mulinello d'acqua giri in senso orario o antiorario a seconda della nostra posizione rispetto a tale linea. Il video che mi ha ispirato per questo articolo è questo:

Spesso e volentieri, queste persone, sotto una piccola donazione, fanno vedere ai turisti come cambia il senso di rotazione, portandoli da una parte all'altra.

Ma... Cosa c'è di sbagliato in tutto ciò?

La Forza di Coriolis

Sarebbe opportuno spiegare come si deve il fenomeno che verrebbe sfruttato da questi teatranti di strada. Per approfondimenti vi rimando al video del collega de La Fisica che non ti aspetti, ma vediamo di spiegarlo brevemente.

La Forza di Coriolis è un fenomeno assai bizzarro che consiste nel "deviare" la direzione di un determinato oggetto in movimento in base alla direzione presa:

In sostanza, l'oggetto in movimento (la palla) sembra deviare il suo percorso per il ragazzo con la camicia azzurra. Ma è solo questione di prospettiva, poiché anche lui si sta muovendo, ma in senso laterale. La gif successiva spiega meglio quello che sto dicendo, su scala planetaria:

Dal sito del dipartimento di Fisica dell'Università dell'Oregon.

 

Come si evince sempre dalla medesima gif, questo fenomeno è visibile (comunque via satellite) solo per le grandi masse e nelle lunghe distanze. Un cantino d'acqua non è sufficiente per poter ricreare ed osservare il fenomeno, nonostante quanto osservato nell'episodio dei Simpsons "Bart vs Australia" (Ep. 119) con il lavandino e lo sciacquone del gabinetto.

Resta di stucco, è un barbatrucco.

Allora, se nella larga scala c'è, ma non nella piccola, come mai vediamo queste persone riuscire nell'intento? Beh, qui entra in gioco un pizzico di furbizia e, se vogliamo, di ingegno per ottenere il risultato sperato.

Al Nord abbiamo il senso orario.
Al Nord abbiamo il senso orario.
Antiorario al Sud
Antiorario al Sud

La persona, furbescamente, versa l'acqua in modo che si formino subito dei flussi nel senso desiderato: nella prima immagine la versa alla sua sinistra (la nostra destra), in modo da ottenere il senso orario nell'emisfero Nord, mentre nella seconda immagine tende a versarlo alla sua destra (la nostra sinistra) per ottenere il senso antiorario all'emisfero Sud. Così facendo, quando toglie il tappo, l'acqua defluirà mantenendo il moto imposto.

Eppure la blocca nel video, mi direte. Ebbene, ho una risposta anche a questo:

Prima...
Prima...
... e dopo.
... e dopo.

L'acqua non si ferma immediatamente quando la persona mette quell'ostacolo in mezzo all'imbuto. Così facendo, semplicemente, divide l'unico corpo d'acqua in movimento in due corpi idrici separati, che mantengono comunque il senso di rotazione iniziale. Quando poi l'ostacolo viene rimosso, i due corpi si ricongiungono con lo stesso senso.

All'Equatore, poi, la persona ha la cura di versare l'acqua nel modo più omogeneo e centrato possibile, per ridurre il più possibile eventuali turbolenze e moti nella direzione indesiderata, in modo che l'acqua scorra senza creare mulinelli.

Del resto, anche voi potreste ottenere mulinelli in senso antiorario nel nostro emisfero (o in senso orario in quello Sud) nel lavandino di casa vostra. Questo perché dipende da:

  1. Direzione del getto del rubinetto
  2. Conformazione del lavandino/catino/bacinella
  3. Inclinazione del lavandino/catino/bacinella

anteprima

Nelle ultime 24 ore (o poco più) è saltata fuori nel gruppo antivaccini una notizia che ha effettivamente dell'incredibile: Trump avrebbe ordinato un raid dell'FBI alla sede centrale della CDC (Centres for Disease Control and Prevention). Il motivo? Sequestro di documenti e PC per la revisione dei dati sui vaccini.

raid1
Inutile dire di chi si tratta, vi basti sapere che gestisce un sito dove sostiene di essere un praticante di medicina naturale e sostiene che i germi non sono la causa delle malattie, ma loro conseguenze. Povero Pasteur, si starà rivoltando nella tomba.

Una notizia di forte impatto, senza alcun dubbio. Ma che cosa c'è dietro a questa storia (di cui non se ne parla ancora in Italia da nessuna parte, se non in quel gruppo)?

Sorgenti alternative

Come (troppo) spesso accade, alcuni vaneggiamenti non sono nemmeno farina del loro sacco, ma dipendono dai siti esteri ove scrivono tutte le congetture di questo mondo e quell'altro (che a raccoglierle tutte molte entrano in conflitto tra loro). Incluso YouTube (ahimè).

Qua il link al video.
Qua il link al video.

Il video in questione di William Mount (che ricollega il cancro alle scie chimiche!) prova a rielaborare la fonte originale della notizia, ovvero WhatDoesItMean.com, ma nel contesto del video editing si limita solo a riprendere il monitor, a leggere quanto ha scritto su Word e basta.

La notizia inizia con questa parte:

A stunning Foreign Intelligence Service (SVR) report circulating in the Kremlin today states that just hours after President Donald Trump and Federal Bureau of Investigation (FBI) Director James Comey “warmly embraced” in the White House yesterday, FBI agents conducted a massive early morning raid on the headquarters of the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) based in Atlanta, Georgia, accompanied by Doctor-Scientist William Thompson—who is one of the most feared government whistleblowers in the United States for his exposing the vaccine-to-autism link cover-up.

In sostanza, il servizio di Intelligence sui servizi esteri della Russia (SVR, Sluzhba vneshney razvedki) avrebbe saputo di un Raid dell'FBI nella sede della CDC in Atlanta, ordinato niente meno che dal neo-insediato Presidente Donald Trump.

L'articolo prosegue, asserendo che, nel rapporto, due settimane prima Trump avrebbe suggerito di mettere Robert Kennedy Jr. a capo di una commissione sulla sicurezza dei vaccini (questo è vero ed è stato riportato dai media). Il soggetto in questione aveva mosso in passato questioni legate al Mercurio nei vaccini e al Thimerosal con la solita solfa: le industrie, i soldoni e la non sicurezza dei bambini.

L'articolo prosegue, sostenendo che, sempre in questo famoso "rapporto fantasma", Trump avrebbe chiesto a Sally Yates di occupare la carica di Procuratore generale. Fin qui c'è del vero, ma sul fatto che sia tornata dopo ad Atlanta per istituire una Gran Giuria.

Prosegue così, concludendo con un "In fondo l'aveva detto che avrebbe messo mano sulla faccenda!" (riassunto all'osso), con tanto di Tweet in cui dà il meglio di sé sull'argomento.

Media biricchini

Riprendo lo status del simpatico burlone, dove conclude, prima della Lode a Trump, con un classico della fuffologia: "i media italiani non ne hanno parlato! VERGOGNA!"

Certo, ne son successe e ne succedono di cose interessanti nel mondo e che i media nostrani non riportano (e spesso, quando lo fanno, lo fanno nel modo sbagliato). Il problema della vicenda è che non viene riportata nemmeno nei media locali statunitensi: ABC, NBC, Fox News... nessuno ha mai riportato una simile vicenda. E se si fosse trattato di un raid, per certo non avrebbero potuto farlo tanto in sordina, nemmeno alle 3 del mattino.

Quando ci fu l'operazione Neptune Spear, operazione per l'abbattimento di Osama Bin Laden, gli ufficiali dell'operazione si riunirono il Primo Maggio alle ore 1:22 P.M. per dare inizio all'operazione (alle 3:00 P.M. si unì anche Obama nella stessa sala per monitorare l'operazione). Al termine, ci fu una prima fuga di notizie che portarono i social in fermento, dalle ore 9:45 P.M., contenenti indiscrezioni sull'operazione appena eseguita. Alle 11:35 P.M. Obama, in diretta, annuncerà la morte di Bin Laden.

Ora, se una operazione del genere, con non poche conseguenze nel mondo (tra cui una rinnovata fiducia verso Obama da parte degli elettori e sostenitori in festa per l'esito positivo dell'operazione), ha avuto una notizia ufficiale, con tanto di diretta di Obama nel giro della stessa mezza giornata, com'è possibile che un raid dell'FBI alla CDC ordinato da Trump non abbia avuto il suo spazio nei telegiornali americani nel giro di due giorni?

Nemmeno Trump, che ha più volte promesso in campagna di fare qualcosa in merito alla situazione sui vaccini, ha riportato la vicenda, nemmeno con uno dei suoi Tweet. Perché mai? Questo dovrebbe ulteriormente saldare il legame con gli antivax locali (e del mondo).

Il motivo è semplice: non è mai avvenuto un simile evento.

Unica a riportare questa notizia (William Mount prende solo la palla al balzo) è Rosha Faal, la cui pagina su Rational Wiki non è poi così lusinghiera. Oltre ad una feroce critica sul layout del sito (mi associo), viene descritto il modus operandi dell'inserzionista: riciclaggio di notizie vere, datate, per poterci ricamare le storie più assurde.

E, nel frattempo, iniziano a storpiare il titolo per racimolare visite.

Freebooting Diabolico...
Freebooting Diabolico...

anteprima

In data odierna, 23 novembre 2016, escono i nuovi capitoli della saga video ludica dei Pokémon, ovvero Sole e Luna. Una delle nuove variazioni apportate al brand, a parte le Mosse Z e la modalità Battle Royale, è la presenza di nuove forme di Pokémon già conosciuti. Attenzione, non si parla di Pokémon nuovi in senso stretto, ma varianti di alcuni esemplari della prima generazione: la forma di Alola.

Alola e la speciazione

I Pokémon della prima generazione instauratosi ad Alola hanno subito col tempo un progressivo cambiamento che ha portato queste creature non solo ad assumere un aspetto diverso, ma anche a variare la loro tipologia (es. Meowth da tipo Normale è diventato di tipo Buio nella forma di Alola).

Nel video ho indicato come causa determinante (a parte il marketing) un fenomeno opposto all’estinzione, ovvero sia la speciazione. Questo fenomeno è in sostanza l’insieme dei processi che portano alla formazione di nuove specie da una forma preesistente, in opposizione dunque al concetto di estinzione. Ho preferito sorvolare sui meccanismi con cui avviene la speciazione perché altrimenti sarebbe durato 8 ore o giù di lì.

In pratica, parliamo di evoluzione, un concetto che assume differenti significati in base al contesto, ma non per questo dissimili tra loro. Parlando però dell’evoluzione biologica delle creature, quella mostrata nel mondo dei Pokémon è fuorviante: in questo, difatti, è un processo quasi istantaneo di passaggio tra una forma “inferiore” ad una “superiore” (nel gioco, infatti, l’evoluzione porta ad incrementi delle statistiche elevati), mentre in un contesto reale l’evoluzione porta a cambiamenti delle specie per renderli più adattabili all’ambiente e alle sue caratteristiche ecologiche/geografiche, senza necessariamente avendo aumenti in termini di prestazione. Per quanto riguarda queste creature, dunque, è più verosimile parlare di passaggi di stadi di sviluppo da una forma giovane (base) fino alla fase adulta (evoluzione ultima).

Meccanismi

Tolto il sassolino dalla scarpa, ci apprestiamo a spendere qualche parolina in merito ai meccanismi che portano alla speciazione. Sarà una toccata e fuga, è giusto per dare una infarinatura senza troppe pretese, per un approfondimento vi consiglio di recarvi verso la biblioteca della vostra città e consultare testi appositi che parlano di Evoluzione e Biodiversità. Nel video ho riassunto il tutto esponendo quelli che sono i modelli più accreditati (o che lo erano quando ho dato l’esame di Biodiversità all’Università) di Specie Geografica e Specie Ecologica, rimanendo col dubbio su quale dei due potessimo attribuire alle forme di Alola. Dubbio che non verrà dipanato in questo articolo, poiché dubito che lo sapremmo mai con assoluta certezza dato che entrambe possono prevedere variazioni morfologiche più o meno marcate (visto anche il format del brand, direi che il mistero può anche persistere).

Possiamo però fare delle ipotesi, al limite della speculazione, sul meccanismo che ha portato a questa differenziazione. Esistono due modalità principali che sono la Divergenza adattativa e la Speciazione improvvisa: la seconda avviene perlopiù nel mondo dei vegetali, perciò eviteremo di approfondire e mi limiterò a dire che riguarda un cambiamento improvviso nel numero dei gameti dell’individuo (poliploidia) e ci concentreremo sulla prima, divisa in 4 categorie.

  1. Allopatrica: quando la popolazione originale si divide per formazione di una barriera geografica, separando le due popolazioni dal punto di vista riproduttivo. Abbiamo dunque due specie che interrompono i flussi riproduttivi tra di loro, formando una nuova specie o due nuove. Le specie geografiche rientrano in questa categoria.
  2. Parapatrica: quando dalla popolazione originale si separa una sottopopolazione che si distanzia geograficamente, ma non in maniera marcata. In pratica, il nuovo areale occupato coincide con i bordi del precedente. Le specie possono diventare incompatibili e non dare prole ibrida in funzione di barriere geografiche, barriere ecologiche o barriere post-copula (in pratica, l’ibrido non è fecondo, come avviene nel mulo e nel bardotto).
  3. Peripatrica: coincide con il fenomeno dell’effetto fondatore descritto nel video: una sottopopolazione si distanzia dalla popolazione di origine, insediandosi in un nuovo areale ai margini del precedente (es: colonizzando un’isola in prossimità della zona costiera dove viveva la specie di origine). Ovviamente, la sottopopolazione deve avere un numero molto ridotto di individui, altrimenti potrebbe avere la stessa frequenza allelica della popolazione di origine e portare alla formazione di una “semplice” espansione territoriale.
  4. Simpatrica: questo fenomeno consiste nella speciazione di una sottopopolazione all’interno dell’areale della popolazione di origine. Si verifica quando, nel corso del tempo, avvengono fenomeni di polimorfismo tali da separare riproduttivamente le stesse, pur condividendo lo stesso areale (però in una nicchia). La separazione può avvenire per la formazione di barriere post-copula o per incompatibilità genetica, ma anche per semplice cambio comportamentale (come il cambiamento del periodo di produzione: ad esempio, una in primavera, l’altra in estate).
Immagine incorporata da Wikipedia, voce Speciazione

Criticità

Da quanto abbiamo potuto osservare, in questo articolo, ma anche in base a quanto espresso nel video, si potrebbe senza alcun dubbio asserire che i Pokémon con forma di Alola possano aver avuto origine per effetto del Fondatore e dunque per Divergenza Peripatrica.

In realtà, le cose si complicano se consideriamo che:

  • In primis, quest’opera è di fantasia e come tale possiamo anche sbizzarrirci quanto vogliamo, tanto una risposta non l’avremmo mai se non dalle dichiarazioni ufficiali degli autori.
  • In secundis, se dobbiamo sottostare alle conoscenze più aggiornate che hanno gli scienziati di quel mondo, la situazione è ancora in mare aperto.

Infatti, benché ci siano numerosi ricercatori Pokémon, in pratica l’equivalente dei nostri naturalisti e biologi, la cosa non è ancora del tutto certa. Ci sono un sacco di teorie che singolarmente contemplano, ma su cui non possono ancora dichiarare l’autorevolezza, speculandoci a loro volta per mantenere l’alone di mistero sul brand che tanto ci intriga (chi propone un’origine spaziale al pari dei teorici delle civiltà aliene, chi parla addirittura di un creazionismo che racchiude un sacco di miti e religioni, sia pre che post Abramo). Inoltre è lecito chiedersi come mai solo ad Alola abbiamo un cambio morfologico così netto, mentre in altre regioni del mondo Pokémon o non ci sono proprio, o riprendono le stesse sembianze della prima generazione senza nemmeno la minima variazione in presenza comunque di variazioni ambientali (eccezion fatta per la rara forma Shiny, che però potrebbe avere la stessa frequenza di fenomeni come l’albinismo e riguarda il singolo individuo e non la popolazione nel suo insieme).

Concludendo, niente ci impedisce di divertirci ad attribuire i fenomeni della realtà a questo vasto e bizzarro mondo, ma se contate di trovare una risposta significativa, beh, temo che gli autori non la diranno prima di un certo tempo (se non mai).

anteprima

Ben trovati sul mio sito (mamma saura, era da tempo che non pubblicavo qualcosa), probabilmente sarete incappati qua a seguito del mio ultimo video in merito al VR e alla Motion Sickness (da qui in poi la chiameremo Cinetosi). Se siete finiti prima sul sito, senza passare per il canale YouTube, vi lascio incorporato il video qua sotto.

Ma veniamo dunque di fare un piccolo approfondimento. I motivi che spingono il cervello ad attivare lo stato di cinetosi, e le meccaniche precise, non sono ancora state del tutto chiarite. Possiamo solo parlare di ciò che sappiamo e riprendere le teorie più accreditate del perché esiste questo fenomeno: vi è il modello che vede tale riflesso come meccanismo di difesa nel caso si ingerisca un alimento tossico (poiché la cinetosi ha come sintomi la nausea), mentre alcuni propendono al riflesso oculo-cardiaco.

Come detto nel video, i responsabili che danno il segnale di movimento sono le Cellule ciliate, cellule dalla forma allungata dotate di ciglia in grado di piegarsi in funzione al movimento di un fluido, detto Endolinfa, ed in base alla direzione in cui si piegano inviano un determinato messaggio. Ma come può il piegamento da solo determinare il senso di movimento? Semplice: non può. Non sono le cilia da sole, nel piegarsi, a dare il segnale: quest’azione non è altro che il sistema con cui vengono attivate/deattivate alcune strutture presenti a livello della membrana che, in base al piegamento della cellula ciliata, assumono diverse conformazioni (nel video lo avevo accennato di sfuggita). Queste strutture sono dei particolari canali ionici che si aprono (“attivano”) solo per trazione meccanica, differendo da altri tipi di canali che si aprono in presenza di uno specifico valore di Potenziale di membrana (ad un determinato voltaggio, detto in soldoni). L’entrata viene ostruita, o chiusa, da una protuberanza che è in collegamento con un’altra cilia e quando flettono in una direzione tirano letteralmente questa protuberanza, costringendola a dare via libera agli ioni che possono finalmente entrare nella cellula (attraversando le cilia) e cambiando il potenziale di membrana, con conseguente formazione di un segnale elettrico da uno meccanico (trasduzione).

Tratta dal sito della APS (American Physiological Society).
Tratta dal sito della APS (American Physiological Society).

L'apertura dei canali innesca un passaggio di ioni che vanno a cambiare il Potenziale di membrana della cellula, che si ripercuote lungo il resto della membrana fino a raggiungere i centri deputati all'invio del segnale ai neuroni che porteranno il messaggio al cervello per l'elaborazione.

Nel video ho accennato al fatto che, nonostante sia così “scarno” di elementi per la trasduzione, le cellule sono in grado di variare il messaggio in base alla direzione in cui si piegano. Per capire un po’ meglio, ragioneremo insieme in base a quanto avete letto poco fa.

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Le proteine canali si aprono solo quando le cilia, nel piegarsi, tirano la protuberanza (tramite tip links), aprendo di conseguenza il canale. Questo, però, solo se la direzione consente la trazione. Nel caso contrario, il collegamento tra la proteina e la cilia si rilassa, senza dare la possibilità di aprire il canale. Pertanto, come spiegato, abbiamo 3 principali tipologie di frequenze che codificano per un segnale: nella direzione in cui abbiamo i canali aperti, le frequenze saranno maggiori; nella direzione in cui i collegamenti si rilassano, le frequenze saranno nulle o quasi assenti; abbiamo poi la terza tipologia, dove le cilia non vengono piegate ed abbiamo frequenze intermedie alle prime due.

Il principale responsabile al piegamento delle cilia è l’Endolinfa: quando muoviamo il capo, ad esempio a sinistra, l’Endolinfa si sposta per inerzia nella direzione opposta, segnalando pertanto il movimento verso sinistra; nel caso in cui ci spostiamo all’indietro, lo strato gelatinoso si sposta per inerzia in avanti, piegando le cilia che segnalano che ci stiamo spostando all’indietro.

Passiamo ora alle strutture dell’orecchio interno deputate ai movimenti spaziali:

  • Sacculo e Utricolo: queste strutture rilevano l’accelerazione lineare, il primo su piano verticale (su/giù), il secondo su piano frontale (destra/sinistra, avani/indietro).
  • Canali semicircolari: queste strutture rilevano il movimento angolare, ovvero quando alziamo o abbassiamo il capo, o lo incliniamo a sinistra o a destra.

Con queste due strutture, il cervello riceve i segnali sui movimenti del corpo, in coordinazione con quanto riceve dal sistema visivo.

Ricerca e sviluppo: è possibile salvare il VR dai conati?

Forse si. Come accennato nel video, due ricercatori hanno evidenziato come riducendo dinamicamente il campo visivo (e non l'immagine) mentre si è in movimento, la sensazione di disagio si riduce (articolo con video). Tuttavia, è da sottolineare come tale stratagemma per adesso sia stato sviluppato su HTC Vive e non per altre periferiche come il Playstation VR, ma ciò non significherà necessariamente che sarà una esclusiva per il primo (Sony può sempre implementarlo oppure trovare un accordo per poterlo sfruttare per il suo visore).

Spero vivamente che questa volta risolvano il problema, poiché, vedendo che la situazione si sta dirigendo anche verso il lato educativo/divulgativo, potrebbe aprire orizzonti non indifferenti nell'ambito dell'istruzione (che bello sarebbe trovare delle postazioni nei musei per vedere nel dettaglio piante, animali e fossili?).

fdaammettecose

Mi imbatto nella condivisione di un articolo da parte di un antivaccinista secondo cui la FDA, U.S. Food & Drugs Administration, avrebbe dichiarato la correlazione tra vaccini e autismo, quando "poco fa" lo ha sempre negato.

 

fdaammettecose

 

Apro il link e già inizia bene come articolo, visto che perfino l'autore sembra dubitare della faccenda invitando al lettore a dire la sua (si sa, la matematica non è una opinione, tutte le altre scienze si).

fda-announce-that-dtap-vaccine-causes-autism-med-health-fit

 

Senza contare la mancanza di un solo link che possa reindirizzare alla fonte, ma solo la scritta sottolineata in rosso. Scritta che non posso nemmeno copia-incollare perché dev'essere stata bloccata questa possibilità. Ad ogni modo, il documento è questo e vediamo cosa troviamo scritto nel documento. Più precisamente a pagina 11.

ucm101580-pdf

 

Tale osservazione avrebbe avuto origine da un anonimo bloggher che dal 10 Marzo 2016 avrebbe lanciato la notizia che poi avrebbe saltato come un canguro euforico da un sito all'altro, perfino sul ricettacolo di mistificazione che è Natural News, sito da cui attingerebbe il Dottor Nò le sue perle complottare.

fda-document-admits-vaccines-are-linked-to-autism-naturalnews-com

 

Ma c'è un fatto che sembra essere sfuggito ai nostri web-paladini che senza chiedere nulla in cambio (a parte comprare i loro libri sull'argomento, donare qualcosa tramite il sito e disabilitare Adblock durante la visione) ci danno preziose notizie sulla salute: il documento in questione uscì nel Dicembre 2005, mentre la notizia sarebbe di quest'anno.

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E' importante? Direi di si, visto che:

  1. Questa informazione è contraddittoria rispetto a quanto dichiarato, ovvero che sarebbe stata recentemente dichiarata la correlazione da parte della FDA;
  2. Ci aiuta a comprendere le cause del perché si trovi scritta questa eventuale problematica legata al vaccino DTap.

Dobbiamo considerare che nel 1998 uscì un articolo di Wakefield che dimostrerebbe una correlazione tra vaccini MPR (Morbillo, Parotite e Rosoloia) e autismo. Per 4 anni i ricercatori provarono ad ottenere i medesimi risultati di Wakefield, senza successo. Solo nel 2004 un giornalista del Sunday Times rivelò che nello studio ci fosse un conflitto di interessi per realizzare la frode. Non solo per essere stato pagato per arrangiare i dati a favore della causa legale per cui era stato interpellato, ma anche per aver proposto LUI stesso un vaccino che lui stesso aveva brevettato (ironico che poi sia la punta di diamante di molti antivaccinisti). Dovemmo aspettare solo il Gennaio 2010 per avere la condanna definitiva e il Maggio 2010 per la radiazione dall'albo di Wakefield. Solo nel 2010 la rivista Lancet pubblicò infine una ritrattazione dello studio, ma nel mentre (2005) venne inserito comunque nel "bugiardino".

Per ulteriori approfondimenti, vi suggerisco l'articolo del sito Snopes sulla faccenda.

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Torniamo con questo articolo a parlare di ragni (no, niente bufale come qualche tempo fa), più precisamente dell'amichevole Uomo Ragno di quartiere e del suo potere più discusso, ovvero il famoso "Senso di ragno", sensazione che percepisce come un pizzicore dietro la testa (un pò come nell'ASMR, però non gradito).

Per chi non avesse mai letto un suo fumetto, o visto uno dei suoi film, l'Uomo Ragno è dotato di diversi superpoteri, tra cui la forza proporzionale a quella di un ragno, la capacità di aderire alle pareti, l'istinto per poter ricreare le ragnatele e il suo famoso Senso di Ragno, una capacità che gli permette di percepire in anticipo l'arrivo di un potenziale pericolo. Più o meno come una sorta di sesto senso che gli ha permesso di salvarsi il collo in più occasioni. In genere, nel fumetto, è rappresentato come una sorta di aureola composta da linee leggermente saettate, a dare l'idea di pizzicore (ma dipende un pò anche da autore ad autore, ma in genere sono quelle), così come nel cartone del 1967 dove non veniva disegnato affatto e/o veniva effettivamente rappresentata come un misto tra un'aureola e una corona di spine. Sempre meglio della serie del 1994, dove il senso di ragno veniva rappresentato come un effetto collaterale di qualche sostanza psicotropa.

No, sul serio, cos'avevano di sbagliato i realizzatori del 1994 per rappresentarlo in questo modo?
No, sul serio, cos'avevano di sbagliato gli animatori del 1994 per rappresentarlo in questo modo? Fonte immagine.

Tornando a noi, gli appassionati di scienza (o anche gli addetti ai lavori) si divertono molto a provare a dare una spiegazione razionale riguardo a cose del genere, come possiamo leggere anche in questo articolo del blog Planet Science dove, alla voce sul senso di ragno, propone l'ipotesi di speciali peli che sarebbero in grado di captare i più lievi movimenti dell'aria. Sembra assurda come ipotesi, se non fosse che ha un fondamento.

Esistono delle particolari strutture, presenti anche in altri Artropodi oltre negli aracnidi, dette Tricobotrii, delle speciali setole (o "peli") deputati alla percezione di stimoli meccanici. Non tutte le specie sono dotate di queste strutture e chi le possiede è in grado di percepire i movimenti dell'aria, anche i più lievi. Ciò permette di poter contare su un senso in grado di avvertirlo di eventuali pericoli, come ci viene mostrato nel seguente video.

Come detto in precedenza, non sono solo i ragni a possedere tali strutture, ma anche altri artropodi, come questo esemplare appartenente alla famiglia dei Grillidi (no, non il partito). Come si può vedere, il ragno, spostandosi, provoca delle perturbazioni del flusso d'aria che vengono avvertite dai tricobotrii collocate all'estremità dell'addome dell'insetto. In tal modo, il grillide lo avverte con un certo preavviso, avendo l'occasione di poter scappare prima di finire nelle grinfie del predatore.

Criticità

Passiamo ora alle criticità della teoria: quanto è probabile? Mi spiego, l'idea stessa di riuscire a modificare in modo così pesante il genoma di un essere umano in modo da renderlo Spider Man è alquanto peregrina, sia attraverso il morso di un ragno radioattivo, sia attraverso il veleno di un ragno geneticamente modificato (sia come visto nel film che nella versione Ultimate). Ammesso di riuscirci, cosa accadrà? I geni deputati alla codifica dei tricobotrii si adegueranno alle strutture già preesistenti, oppure andranno a codificare per strutture a sé stanti in proporzione alla corporatura umana? E nel primo caso, quali strutture verranno modificate?

All'ultima domanda non è facile rispondere, poiché è da considerare che l'anatomia degli organi di senso degli artropodi (e aracnidi nel nostro caso) non può combaciare a livello fisiologico con gli organi di senso dei mammiferi: infatti, benché gli stimoli possano essere gli stessi (fisici e chimici), i ragni percepiscono tali elementi in modo differente. Prediamo ad esempio il suono: noi percepiamo il suono attraverso le orecchie, tuttavia per i ragni non esistono ancora riscontri totalmente positivi per quanto riguarda questo senso. Si potrebbe speculare sul fatto che, a dare loro il senso dell'udito, possano essere gli stessi tricobotrii, tuttavia non tutti i ragni ne sono in possesso e perciò dovremmo affermare che alcuni ragni siano sordi. Parlo dell'udito perché il canale Science Friction ha proposto la curiosa teoria secondo cui il senso di ragno possa essere dovuto ad un accrescimento del senso dell'udito, in analogia con quanto accade con DareDevil, il famoso supereroe cieco.

Un' alternativa può essere, invece, lo sviluppo dei specifici meccanocettori attorno al bulbo pilifero e dunque svilupparsi sulle strutture pilifere presistenti nel derma umano, tuttavia rimane il dubbio se questi possano ugualmente attivarsi anche in caso di vento, innescando dunque un falso allarme, oppure reagire a specifiche frequenze e pertanto reagire solo in caso di minaccia, ma nel caso si vada in luoghi affollati il rischio di innesco immotivato rimane.

Eppur si sente

Per una volta vorrei concludere riportandovi una curiosità che potrebbe indorare la pillola: se vi dicessi che esiste già qualcosa di simile nell'essere umano al senso di ragno di Petey, mi credereste? Joshua New, del dipartimento di Psicologia della Columbia University, avrebbe determinato nel suo studio, "Spiders at the cocktail party: an ancestral threat that surmounts inattentional blindness", che l'essere umano è già predisposto al riconoscimento quasi istantaneo di figure analoghe agli aracnidi anche quando queste si manifestano in brevissimi istanti (nello studio, tale figura è stata esposta per una frazione di 200 millisecondi ai volontari e una buona percentuale si è accorta dell'intruso). Ciò può essere legato ad un meccanismo ancestrale acquisito nel corso dell'evoluzione dell'uomo, quando questi abitava in regioni dove i ragni potevano rappresentare una seria minaccia per la propria incolumità. Insomma, tutto si baserebbe comunque sulle informazioni captate dal sistema visivo e non è comunque in grado di avvertirvi nel caso il pericolo si trovasse alle vostre spalle, ma è già qualcosa, no?

Se proprio non vi soddisfa, per i più esigenti, c'è chi ha realizzato una tuta che permetterebbe di avere gli stessi sensi di ragno di Petey, tuttavia non so quanto potrebbe costare.

ASMRanteprima

Quest'oggi vorrei parlare di un argomento diverso dal Debunking, iniziando dunque a scrivere qualcosa che rientri nella divulgazione scientifica.

Stavo vedendo l'undicesimo episodio di RWBY Chibi e in questo mi si para davanti un fenomeno che non conoscevo ancora (e di cui ignoravo completamente la portata che sta avendo): Juane introduce la sua Gag parlando sottovoce davanti un microfono con l'intendo di registrare un video di A.S.M.R. Pensando che fosse uno dei tanti acronimi della serie (es. RWBY = Ruby, White, Blake e Yang, i nomi delle protagoniste) non ci ho fatto caso, fino a quando non ha spiegato che l'ASMR è "un modo per avere quel simpatico formicolio dietro il collo, come quando vi fate tagliare i capelli o quando quella ragazza speciale dice "Ciao!" nel corridoio." [cit.] Spero di averla tradotta bene, sennò... Ditemi che la correggo.

A.S.M.R. - Autonomous Sensory Meridian Response

C'è chi li ricerca per il proprio relax, altri per il piacere che provoca. Sta di fatto che ci troviamo di fronte ad un fenomeno che ha suscitato l'interesse di scienziati, come il neurologo Steven Novella, e di riviste come il Time, che ne dedica un articolo nel 2013.

Novella ne parlò nel suo blog, NeuroLogica blog, nel quale spiega come questo fenomeno possa venir innescato da una varietà di sensazioni strane, riportando un elenco dal sito ASMR-Research&Support, che include:

  • la visione di video a scopo educativi o istruttivi (pertanto, guardate i miei video e quelli dei miei colleghi, vi rilasserete!);
  • sperimentare reazioni altamente empatiche o simpatetiche ad un dato evento;
  • godere di un'opera d'arte;
  • l'osservare un'altra persona compiere diligentemente il proprio compito;
  • la vicinanza e le attenzioni personali da parte di un'altra persona;
  • il taglio dei capelli e/o il farsi toccare la testa da un'altra persona.

Il tutto accompagnato dalla lenta voce del creatore, tenuta opportunamente a toni bassi, in pratica sussurrando di fronte al microfono. Come precisa Novella, questo insieme di fattori potrebbe non essere univoco, in quanto c'è chi non reagisce e c'è chi reagisce con altri stimoli. Questo perché i nostri cervelli non sono delle copie identiche, ma ognuno si sviluppa a seconda dei diversi contesti socio-culturali (in pratica, ciò che piace a uno può anche non piacere all'altro e questa neurodiversità la ritroviamo anche nei gusti cinematografici, musicali, culinari etc...) ed è per questo che non a tutti piacciono i video ASMR (o tutta la rosa di suoni proposti dai creatori di contenuto su YouTube, che vanno dallo strofinarsi delicatamente le dita davanti al microfono al colare preparato per budino su orecchie di silicone). Infine, Novella suggerisce una attenta ricerca del fenomeno per mezzo di risonanza magnetica e stimolazione magnetica transcranica.

Lo studio

Nell'8 Gennaio di quest'anno (2016), il giornale The Guardian riporta nel suo articolo l'unico studio condotto fin'ora sul fenomeno, terminato nel 2014 e pubblicato nel 2015 sul PeerJ e liberamente accessibile qua. Condotto dalla dr.ssa Emma Barratt (laureata alla Swansea University, Galles) e dal dr. Nick Davis, ha avuto l'aiuto di 475 volontari (dai 18 ai 54 anni, età media = 24.7 anni, dev. st. = 7 anni) che hanno partecipato attraverso un questionario online (domande e testi consultabili qua). Ai partecipanti è stato chiesto di identificare cosa potesse scatenare in loro il fenomeno e a chi si manifestasse il formicolio associato allo stesso fenomeno, abitudini (in che occasione vedono i video ASMR, quanti ne vedono in un'unica seduta e le condizioni che trovano ottimali per usufruirli), quali dei 9 possibili inneschi (trigger) di quelli elencati potesse scatenare il fenomeno, dove vengono visti, misura dello stato di flusso attraverso la Flow State Scale, una loro votazione personale (da 0 a 100) degli effetti sull'umore o sul dolore cronico.

Dai risultati si vede come gli inneschi più comuni siano il sussurrare (75%), l'attenzione verso lo spettatore (69%), i suoni nitidi (64%) e i movimenti lenti (53%). Appena il 34% ha riferito l'innesco guardando azioni ripetitive, mentre altri inneschi si sono rivelati molto meno frequenti (sorridere, rumore di aspirapolvere, la risata...), efficaci, a quanto sembra, sotto o attorno il 3% (sempre in riferimento al campione sotto esame).

Il 63% dei volontari ha dichiarato una origine statica del fenomeno, ovvero che inizia sempre dallo stesso punto per poi eventualmente diffondersi, mentre il restante 27% riferisce una comparsa non necessariamente localizzata o localizzata altrove più frequentemente. In base a questi risultati, è stata elaborata la seguente immagine che identifica la presunta zona di origine (almeno la più frequente).

1- origine della sensazione di formicolio 2- descrizione del movimento verso il basso, seguendo la linea delle vertebre; alcuni lo percepiscono anche alle spalle; 3- la sensazione può diffondersi in altre aree con l'incremento dell'intensità, fino agli arti e la regione lombare. Fonte: PeerJ
1- origine della sensazione di formicolio
2- descrizione del movimento verso il basso, seguendo la linea delle vertebre; alcuni lo percepiscono anche alle spalle;
3- la sensazione può diffondersi in altre aree con l'incremento dell'intensità, fino agli arti e la regione lombare.
Fonte: PeerJ

Sono emersi, nello stesso studio, delle particolarità legate all'uso di farmaci: uno dei volontari ha dichiarato di non avvertire gli effetti ASMR durante il periodo di somministrazione di antidepressivi e che una volta cessata l'assunzione hanno ripreso a riemergere, senza però dichiarare che farmaco prendesse; un secondo volontario notò un calo della percezione della sensazione ASMR tramite l'assunzione di pillole per il sonno; un altro ha dichiarato la riduzione della sensazione ASMR durante l'assunzione di Clonazemap; sei partecipanti, invece, non hanno riportato variazioni durante l'uso di farmaci e altri 103 sono incerti sulle variazioni.

A conti fatti, una buona parte dei volontari hanno dichiarato un miglioramento dell'umore, ma solo temporaneo e tra quelli consapevoli di ottenere ciò da questi video. Vengono registrati miglioramenti del dolore cronico, dovuto presumibilmente per il fenomeno del "mindfulness" (o "sati"), in genere ottenibile attraverso la meditazione o, in questo caso, la ricerca della sensazione piacevole e su questo i video ASMR (e dunque i loro creatori) tentato di ottenere dallo spettatore. Studi come "The clinical use of mindfulness meditation for the self-regulation of chronic pain" (1985) hanno dimostrato come il mindfulness possa essere usato per il miglioramento dell'umore dei pazienti.

Criticità

Passiamo ora ad alcune mie critiche personali inerenti al fenomeno. Riguardo allo studio, mi preme sottolineare non agli ideatori, ma a chi lo andrà a leggere, che il fine ultimo non è certo quello di spiegare completamente il fenomeno. Si tratta unicamente di un primo approccio sul fenomeno che potrà in futuro servire per altri studi necessari per comprenderne meglio le dinamiche ed è una cosa che hanno voluto precisare Barratt e Davis. Per adesso possiamo avere l'idea che l'ASMR possa trattarsi di un fenomeno riconducibile alla sinestesia, ma non necessariamente essere un sottotipo di quest'ultima. Sono ancora da chiarire quali aree del cervello vengono stimolate e con quale intensità: per dirvene una, clamrush afferma che il fenomeno è riconducibile alla nostra infanzia, probabilmente in età neonatale dove la percezione del mondo è fatta per lo più di suoni e odori, pertanto non è da escludere una possibile eccitazione dell'Ippocampo a riguardo. Per determinare dunque quali aree possano reagire, occorrerà fare come ha suggerito Novella e ricorrere ad analisi non invasive che monitorano le attività cerebrali.

Le mie personali criticità più forti vanno forse verso il lato commerciale: in analogia al mondo del Gaming (salvo eccezioni), troviamo un vero e proprio mercato di strumenti che, il più delle volte, vengono spacciati per prodotti destinati all'uso esclusivo dell'ASMR, quando poi possono benissimo trattarsi di articoli convenzionali (anche di buona qualità, per carità) a cui applicano la scritta "For ASMR" per rivenderli ad un prezzo maggiorato.  Insomma, una nuova mucca da mungere fino a che non darà esclusivamente polvere d'ossa.

Tuttavia, è ancora troppo presto per poter cestinare o elevare in via definitiva questo fenomeno: fino a che non verranno condotti studi più approfonditi che, per ironia, potrebbero anche aiutare di molto gli ASMR artist (come vengono definiti nel settore), sarebbe il caso di non specularci troppo. E sono proprio curioso di sapere cosa diranno i ricercatori in futuro.

Mi è stato chiesto di verificare l'autenticità di questo consiglio apparso sui giornali da parte del medico veterinario Oscar Grazioli.

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A quanto sembra, come sistema casereccio sembrerebbe avere delle basi discretamente valide, se anche il dr. Matteo Ruina la consiglia.

Cosa fare dunque se capita di vedere il cane ingerire qualcosa di “sbagliato”, la prima cosa è contattare un Medico Veterinario, o un Centro Antiveleni che sicuramente sa dare il consiglio giusto, ma nel “fai da te” molto spesso (ma non sempre!)  è utile far espellere il tossico nel minor tempo possibile, e il sistema più sicuro e immediato è l’utilizzo dell’acqua ossigentata, che ha un forte effetto emetico nel cane, meno nel gatto, e che dovrebbe essere sempre presente in casa in un kit di pronto soccorso del cane.

Girando su internet, diversi studi veterinari adotterebbero questa tecnica, tuttavia occorre mettere i puntini sulle "i". E ce ne sono parecchi di puntini.

Tanto per incominciare, Grazioli e Ruina non danno specifiche indicazioni in merito alle quantità di acqua ossigenata da utilizzare: "uno o due cucchiai (in base alla taglia)" non sono proprio delle unità di misura valide per avere una idea chiara in base alle dimensioni del nostro amico a 4 zampe. Misure già più precise si possono trovare sui siti inglese/americani come PetMD dove consigliano di utilizzare 45 millilitri anche per i cani di peso superiore a (circa) 20 chilogrammi. Ma è bene sottolineare come questa quantità faccia riferimento ad una soluzione al 3% di acqua ossigenata: benché quella al 3% sia la più diffusa in commercio, possiamo avere soluzioni che possono anche avere percentuali anche di poco più alte (ma non di troppo, in genere non si allontana troppo dal 3%) e se in casa avete soluzioni a percentuali maggiori non sarebbe proprio il caso di utilizzare lo stesso volume e fare una proporzione diretta è sconsigliabile. Questo perché l'acqua ossigenata, benché usato spesso per disinfettare le nostre ferite, rimane comunque una sostanza da maneggiare con cautela: questa sostanza può anche provocare gravi danni alle cellule e tessuti, dovuti alla natura denaturante che ha sulle proteine. Anche Medbunker, in altre occasioni, ne aveva parlato.

Insomma, come metodo è tutt'altro che sicuro. Tuttavia non me la sento di dire nulla in particolare riguardo gli interventi dei precedenti veterinari: come detto, in alcuni studi viene eseguita questa pratica, ma ad eseguirla è un personale altamente preparato che SA come dosare le sostanze in relazione non solo alle dimensione dell'animale, ma anche in relazione allo stato di salute precedente al rischio di avvelenamento. Inoltre non è detto che l'acqua ossigenata non possa avere qualche tipo di reazione con il tipo di veleno ingerito (accidentalmente) dal cane. Per questo motivo altri veterinari consigliano una soluzione di acqua e sale, ma è bene saper dosare bene le quantità anche in questo caso (più che altro per ottenere l'effetto sperato).

Non posso certo consigliarvi, pertanto, il tipo di sostanza da usare in questi casi: nel caso di una gita fuori con il vostro cane è bene che stiate attenti a ciò che gli si para davanti e fate attenzione che non ingerisca nulla che non sia effettivamente sicuro per l'animale (anche la cioccolata può risultare pericolosa per la presenza di Teobromina). Nel caso che accada, portate immediatamente il vostro animale dal veterinario e, se possibile, cercate di rimediare un campione di ciò che ha ingerito, in modo che i medici possano risalire al tipo di avvelenamento e poter procedere con le cure più idonee. E, se proprio volete portarvi dietro delle misure precauzionali, chiedete consigli al vostro veterinario di fiducia.